19/09/2018

Certificazione di Abbigliamento e Calzature

APPROFONDIMENTO

La decisione della Commissione Euroasiatica entrata in vigore il 1° luglio 2018 riguarda da vicino anche i capi di abbigliamento, le calzature e i prodotti tessili che rientrano nel campo di applicazione dei Regolamenti euroasiatici EAC - RT UD 017/2011 "Sulla sicurezza dei prodotti dell’industria tessile" e EAC – RT UD 007/2011 "Sulla sicurezza dei prodotti destinati a bambini e adolescenti".  Prima dell’entrata in vigore della decisione, il procedimento per ottenere i certificati russi (la Dichiarazione EAC o il Certificato EAC) era piuttosto semplice e veloce per il produttore o per il distributore.

La nuova misura legislativa prevede l’obbligatorietà dei test su campioni di prova a seguito dei quali saranno emessi dei report dal laboratorio russo per ottenere l’attestazione di conformità dei prodotti tessili.

In sintesi, dal 1° luglio i tessuti, i capi di abbigliamento, gli accessori e le calzature dovranno essere sottoposti a dei test per verificare l’assenza di sostanze pericolose o vietate e, solo in caso di esito positivo, sarà possibile ottenere il Certificato EAC o la Dichiarazione EAC.

La serietà del nuovo approccio è inoltre dimostrata anche dai numerosi controlli (aventi ad oggetto la presenza del Certificato EAC del prodotto, la correttezza delle informazioni presenti in etichetta e la Marcatura EAC) eseguiti dalla dogana russa e dagli ispettori incaricati. Per questo motivo è bene prendere le dovute distanze dagli enti o dagli organi certificativi che non adottano le procedure previste dal nuovo approccio.
 

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